More servicesWindows Live
Sign in
 
 
Spaces home  MarcellaPhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community

Marcella

Updated 8/29/2007
Updated 5/12/2007
Updated 5/8/2007
Updated 5/7/2007
Updated 5/6/2007
Updated 2/21/2007
Updated 10/31/2007
Updated 10/27/2006
Updated 8/25/2006
Updated 8/9/2006
Updated 6/25/2006
July 06

ricordi anni '80 - stupendooo

 

 

 

 grazie V ;)

http://www.anni80.info/ricordi/noiche.html

    • Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento"
    • Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale dei Giardini".
    • Noi che se avevi "Vicolo Corto e Vicolo Stretto" perdevi sicuro.
    • Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
    • Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
    • Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
    • Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
    • Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
    • Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
    • Noi che andavamo in due sulla Graziella, e piú grandi sul Ciao.
    • Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
    • Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
    • Noi che ogni volta che suonavamo rispondeva la madre.
    • Noi che pensavamo di avere segreti.
    • Noi che i segreti li avevamo davvero.
    • Noi che abbiamo maneggiato sostanze chimiche come il pongo, il DAS e la gommapane.
    • Noi che abbiamo manipolato anche la MIKRONITE.
    • Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
    • Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
    • Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
    • Noi che non sapevamo leggere il termometro.
    • Noi che prima di adoperarlo, "il termometro lo devi scaricare".
    • Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
    • Noi che se sospettavamo che ci volevano fare la puntura, ci nascondevamo sotto il letto.
    • Noi che se c'era un pallone e 4 alberi era già tutto ok per giocare a calcio.
    • Noi che se non c'erano gli alberi si giocava lo stesso.
    • Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
    • Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
    • Noi che il portiere era l'1, lo stopper era il 5 e il centravanti il 9.
    • Noi che "Non puoi giocare a pallone con noi perchè siamo già pari".
    • Noi che non dovevamo far tardi.
    • Noi che era pronta la cena proprio al momento del calcio di rigore.
    • Noi che giocavamo a pallone anche in casa, con la palla di spugna.
    • Noi che passavamo pomeriggi giocando a Risiko.
    • Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
    • Noi che giocavamo a Forza 4.
    • Noi che Scarabeo non ci piaceva.
    • Noi che il cubo di Rubik non l'abbiamo mai finito, perlomeno senza barare..
    • Noi che ci scambiavamo le figurine prima delle lezioni (e durante, e dopo..).
    • Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
    • Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
    • Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
    • Noi che odiavamo i PlayMobil.
    • Noi che avevamo la pista Polistil, e le femmine Cicciobello col disco che frignava.
    • Noi che avevamo le macchine filoguidate, e le femmine la casa di Barbie con l'ascensore.
    • Noi che ci spaccavamo i diti per giocare a Subbuteo.
    • Noi che con un ramo di salice facevamo l'arco per sentirci Orzowei.
    • Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
    • Noi che nei prati al buio tra il frinire delle cicale scorgevamo ancora le lucciole (e non sapevamo sarebbero state le ultime).
    • Noi che a volte si litigava.
    • Noi che 5 minuti dopo era già tutto dimenticato..
    • Noi che "se fai questo non sei più amico mio".
    • Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
    • Noi che nessuno sapeva le regole del Tresette!
    • Noi che avevamo il mangiadischi schiacciato con il manico.
    • Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
    • Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
    • Noi che avevamo i cartoni animati belli...!!
    • Noi cha avevamo la tv in bianco e nero.
    • Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Mazinga, ovvio..)
    • Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
    • Noi che sognavamo un'avventura alla Ambrogio Fogar.
    • Noi che a Natale guardavamo "Il piccolo lord", perchè lo davano fisso.
    • Noi che ridevamo se un amico rideva.
    • Noi che ridevamo se un amico piangeva!
    • Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
    • Noi che le scarpe nuove duravano una settimana..
    • Noi che le scarpe nuove restavano pulite un'ora!
    • Noi che la domenica con le scarpe nuove dovevamo andare alla messa.
    • Noi che alla messa ridevamo di continuo.
    • Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
    • Noi che telefonavamo di nascosto.
    • Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
    • Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
    • Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
    • Noi che quando ritiravi le foto dal fotografo eravamo curiosi di vederle.
    • Noi che a scuola si andava a piedi.
    • Noi che scrivevamo tutti gli avvisi sul diario perdendo delle ore.
    • Noi che attaccavamo le gomme da masticare sotto il banco.
    • Noi che il diario ce lo tiravamo addosso, mentre le femmine ci scrivevano romanzi d'amore.
    • Noi che per andare alla gita scolastica di 5 giorni dovevamo preparare i genitori mesi prima.
    • Noi che se c'era la neve si restava alla finestra a guardarla.
    • Noi che come smetteva, allora TUTTI DI SOTTO!!!
    • Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
    • Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
    • Noi che tornavamo a casa solo quando la mamma ti chiamava dal terrazzo.
    • Noi che ai compleanni il regalo per il festeggiato ce lo sceglieva la mamma.
    • Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
    • Noi che avevamo paura che qualche amico non venisse, ma poi c'erano tutti.
    • Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
    • Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
    • Noi che a carnevale la mamma ci obbligava a vestirci da Zorro.
    • Noi che facevamo sogni brutti.
    • Noi che ti svegliavi col battito di cuore a mille.
    • Noi che dormivamo con la luce del corridoio accesa.
    • Noi che dal letto guardavamo se c'era qualcuno nel buio dietro la finestra.
    • Noi che andavamo a letto dopo Carosello.
    • Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
    • Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
    • Noi che poi non dormivamo per una settimana.
    • Noi che andavamo a letto con le scarpette di lana e il pigiama di flanella.
    • Noi che leggevamo Geppo, Tiramolla, Bullo e Birillo, Soldino e Nonna Abelarda.
    • Noi che vendevamo i vecchi giornalini di Topolino sotto casa.
    • Noi che rubavamo la frutta dagli alberi.
    • Noi che la rubavamo anche se non ti andava di mangiarla.
    • Noi che quella che non mangiavamo ce la tiravamo.
    • Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
    • Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
    • Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
    • Noi che giocavamo con la cerbottana a chi lanciava lo stucco più lontano e poi ce lo sparavamo addosso.
    • Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
    • Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
    • Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
    • Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
    • Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
    • Noi che avevamo "il libro delle vacanze", ma i compiti d'estate non li facevamo.
    • Noi che le poesie non le volevamo imparare.
    • Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
    • Noi che abbiamo pianto quando l'Italia ha perso contro l'Argentina a Napoli.
    • Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
    • Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
    • Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
    • Noi che a pranzo mangiavamo poco e a merenda divoravamo scaffali di brioches.
    • Noi che campavamo di Girella e saccottini del Mulino Bianco.
    • Noi che a volte a merenda mangiavamo anche pane, acqua e zucchero, o pane, olio e sale o pane e marmellata.
    • Noi che se la mamma ci comprava il gelato, era il Cucciolone, così con il biscotto era più nutriente.
    • Noi che bevevamo esclusivamente il Billy.
    • Noi che compravamo gli ovetti kinder per trovare il puffo falegname.
    • Noi che di politica non ce ne fregava niente.
    • Noi che conoscevamo solo il Presidente della Repubblica perchè c'era la sua foto in classe.
    • Noi che avevamo la calcolatrice nell'orologio al quarzo.
    • Noi che del mondo politico conoscevamo anche Spadolini solo perchè era grassissimo.
    • Noi che i politici non li conoscevamo, ma Gennaro Ulivieri e Guido Pancaldi, si.
    • Noi che eravamo preoccupati che l'uomo a mollo della pubblicità avesse i reumatismi.
    • Noi che non c'erano grandi fratelli, isole dei famosi e fattorie..
    • Noi che indossavamo maglie che pizzicavano.
    • Noi che nei giorni importanti ci vestivano con le calze bianche.
    • Noi che le calze bianche le odiavamo perchè erano strettissime.
    • Noi che quando toglievamo le calze ci lasciavano un segno mostruoso sul polpaccio.
    • Noi che per la comunione ci regalavano i compassi e le calcolatrici.
    • Noi che avevamo la penna con l'inchiostro cancellabile.
    • Noi che avevamo il mappamondo con la luce dentro.
    • Noi che la mamma ci metteva le toppe sui gomiti dei maglioni quando diventavamo lisi.
    • Noi che le toppe le volevamo mettere anche quando i maglioni erano nuovi.
    • Noi che avevamo tutti i capelli corti a spazzola.
    • Noi che a volte ci pettinavamo.
    • Noi che odiavamo il minestrone.
    • Noi che non sapevamo leggere l'orologio a lancette.
    • Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
    • Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
    • Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
    • Noi che ci emozionavamo se salivamo anche solo su un autobus di linea.
    • Noi che ci superemozionavamo se dovevamo salire su un treno.
    • Noi che avevamo il deflettore sui finestrini anteriori della macchina.
    • Noi che credevamo che la nostra squadra era la più forte del mondo (anche gli interisti).
    • Noi che ci sdraiavamo sui prati.
    • Noi che tornavamo a casa regolarmente coi pantaloni sporchi d'erba.
    • Noi che vivevamo con ansia il giorno della foto di classe.
    • Noi che avevamo una sola maestra che insegnava tutto.
    • Noi che a scuola qualcuno ci andava ancora con la cartella squadrata di cartone a quadrettoni.
    • Noi che avevamo le replay i primi anni di scuola, e quando iniziavamo a scrivere con la bic usavamo la gomma rotonda blu con il buco in mezzo.
    • Noi che ci si sdraiava sul prato e si cercava di dar forme alle nuvole.
    • Noi che la mamma ci dava le 200 lire da dare in offerta alla messa della Domenica.
    • Noi che facevamo gli scherzi telefonici dalle cabine.
    • Noi che sfogliavamo i libri delle vacanze soltanto per sentire l'odore particolare della carta.
    • Noi che siamo anche andati alle colonie estive.
    • Noi che ci piaceva ancora lo zecchino d'oro.
    • Noi che abbiamo avuto il diario di Vitt.
    • Noi che con le 500 lire di carta compravamo un panino con la mortadella e la lattina della Fanta.
    • Noi che mangiavamo il ghiacciolo della puffetta al limone e di grande puffo alla fragola.
    • Noi che tornavamo a casa da scuola con le mani piene di scolorina e il tubetto tutto rovesciato nello zaino.
    • Noi che se ci cadeva un frutto per terra lo pulivamo e lo mangiavamo lo stesso.
    • Noi che odiavamo le rotelle sulla nostra prima bicicletta ma volevamo subito imparare ad impennare.
    • Noi che che.."il pallone è mio e decido io!".
    • Noi che stavamo dietro casa a giocare "finchè non fa buio"..e poi non si vedeva nulla ma si stava fuori uguale.
    • Noi he non si mangiava mai fuori di casa, almeno che non ci fosse un compleanno.
    • Noi che a carnevale con cartoncino e elastico si faceva la maschera dell'uomo tigre (..e si diventava fortissimi!!).
    • Noi che a nascondino con "1 2 3 salva tutti" diventavi l'eroe del quartiere (..per dieci minuti).
    • Noi che andavamo a casa degli amici a fare i compiti, ma i compiti non li facevamo mai.
    • Noi che avevamo le macchinine con la bomboletta sulla parte anteriore che quando le buttavi contro il muro scoppiavano.
    • Noi che a scuola usavamo gli astucci che si aprivano a portafoglio e nei quali regolarmente si rompeva l'elastico che teneva la gomma o il temperino.
    • Noi che a scuola per la prova di scienze ci davano la patata da metter nel bicchiere e che germogliava.
    • Noi che dopo pranzo ci obbligavano a fare il riposino.
    • Noi che per giocare ai nostri videogiochi (come Pac Man) non era necessario avere una laurea come per quelli di oggi.
    • Noi che andavamo a scuola con la penna con l'inchiostro di 4 colori diversi e ci sentivamo fighi.
    • Noi che che facevamo gli aquiloni con la carta delle uova di Pasqua..che non hanno mai volato.
    • Noi che per fare i giri gratis sulle autine legavamo il gettone con un filo.
    • Noi che facevamo a gara a chi faceva il pallone più grosso col Cristalball.
    • Noi che invece di mandare gli sms facevamo le dediche alla radio.
    • Noi che giocavamo coi soldatini di plastica ma non facevamo morire mai nessuno.
    • Noi che la mamma ci diceva di non indossare i calzini col buco perchè "se ci succedeva qualcosa, sai che figura.."
    • Noi che ripetevamo coi modelli Bburago gli incidenti visti su Chips.
    • Noi che discutevamo di cosa avremmo fatto da grandi.
    • Noi che disegnavamo con i pastelli a cera e i pennarelli "Carioca".
    • Noi che per pettinarci mettevamo la "gommina Simmons".
    • Noi che avevamo i Masters con He-man e Skeletor.
    • Noi che guardavamo Tom e Jerry mangiando pane acqua e zucchero.
    • Noi che fra amici eravamo tutti caratterialmente diversi.
    • Noi che però IN FONDO SIAMO STATI TUTTI UGUALI...!

Noi...

Noi che che ora siamo qui a ricordare...

che certe cose ce le siamo dimenticate, e sorridiamo quando ce le fanno ricordare

July 01

Goodbye My Lover

 

Did I disappoint you or let you down?
Should I be feeling guilty or let the judges frown?
'Cause I saw the end before we'd begun,
Yes I saw you were blinded and I knew I had won.
So I took what's mine by eternal right.
Took your soul out into the night.
It may be over but it won't stop there,
I am here for you if you'd only care.
You touched my heart you touched my soul.
You changed my life and all my goals.
And love is blind and that I knew when,
My heart was blinded by you.
I've kissed your lips and held your hand.
Shared your dreams and shared your bed.
I know you well, I know your smell.
I've been addicted to you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

I am a dreamer and when i wake,
You can't break my spirit - it's my dreams you take.
And as you move on, remember me,
Remember us and all we used to be
I've seen you cry, I've seen you smile.
I've watched you sleeping for a while.
I'd be the father of your child.
I'd spend a lifetime with you.
I know your fears and you know mine.
We've had our doubts but now we're fine,
And I love you, I swear that's true.
I cannot live without you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

And I still hold your hand in mine.
In mine when I'm asleep.
And I will bare my soul in time,
When I'm kneeling at your feet.
Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

I'm so hollow, baby, I'm so hollow.
I'm so, I'm so, I'm so hollow.
I'm so hollow, baby, I'm so hollow.
I'm so, I'm so, I'm so hollow.

June 25

Hermann

 
Dipingere è meraviglioso, rende più lieti e più pazienti.
Non si hanno le dita nere dopo, come nello scrivere, ma rosse e blu.
June 23

ancora il piccolo principe

 
Il piccolo principe strappo' con una certa malinconia gli ultimi germogli dei baobab. Credeva di non ritornare piu'.
Ma tutti quei lavori consueti gli sembravano, quel mattino, estremamente dolci.
E quando innaffio' per l'ultima volta il suo fiore, e si preparo' a metterlo al riparo sotto la campana di vetro,
scopri' che aveva una gran voglia di piangere.
"Addio", disse al fiore.
Ma il fiore non rispose.
"Addio", ripete'.
Il fiore tossi'. Ma no era perche' fosse raffreddato.
"Sono stato uno sciocco", disse finalmente, "scusami, e cerca di essere felice".
Fu sorpreso dalla mancanza di rimproveri. Ne rimase sconcertato, con la campana di vetro per aria.
Non capiva quella calma dolcezza.
"Ma si', ti voglio bene", disse il fiore, "e tu non l'hai saputo per colpa mia. Questo non ha importanza, ma sei stato sciocco quanto me.
Cerca di essere felice. Lascia questa campana di vetro, non la voglio piu'".
"Ma il vento..."
"Non sono cosi' raffreddato. L'aria fresca della notte mi fara' bene. Sono un fiore".
"Ma le bestie..."
"Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano cosi' belle. Se no chi verra' a farmi visita?
Tu sarai lontano e delle grosse bestie non ho paura. Ho i miei artigli".
E mostrava ingenuamente le sue quattro spine.
Poi continuo':
"Non indugiare cosi', e' irritante. Hai deciso di partire e allora vattene".
Perche' non voleva che io lo vedessi piangere. Era un fiore cosi' orgoglioso...
 
"non ho saputo capire niente allora! avrei dovuto giudicarlo dagli atti, non dalle parole.
Mi profumava e mi illuminava. Non avrei mai dovuto venirmene via!
Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie.
I fiori sono così contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare".
April 16

Essere amico è chiedere e dare il perdono e dimenticare. Rimanere al fianco di chi non spera più nulla, e amare

 

In quel momento apparve la volpe.

- Buon giorno - disse la volpe.
- Buon giorno - rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non
vide nessuno.
- Sono qui, - disse la voce - sotto il melo...
- Chi sei? - domandò il piccolo principe - Sei molto carino...
- Sono una volpe - disse la volpe.
- Vieni a giocare con me, - le propose il piccolo principe - sono così
triste...
- Non posso giocare con te, - disse la volpe - non sono addomesticata.
- Ah! scusa - fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
- Che cosa vuol dire "addomesticare"?
- Non sei di queste parti, tu, - disse la volpe - che cosa cerchi?
- Cerco gli uomini - disse il piccolo principe. - Che cosa vuol dire
"addomesticare"?
- È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"...
- Creare dei legami?
- Certo - disse la volpe. - Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino
uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai
bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma
se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me
unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
- Comincio a capire - disse il piccolo principe - C'è un fiore... credo che
mi abbia addomesticato...
- È possibile - disse la volpe. - Capita di tutto sulla Terra...
- Oh! non è sulla Terra - disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
- Su un altro pianeta?
- Si.
- Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?
- No.
- Questo mi interessa! E delle galline?
- No.
- Non c'è niente di perfetto - sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
- La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la
caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si
assomigliano. E io mi annoio, perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita
sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti
gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sottoterra. Il tuo, mi farà
uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo,
dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano per me è inutile. I campi
di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli
color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il
grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel
grano...
La volpe tacque e guardo a lungo il piccolo principe:
- Per favore... addomesticami - disse.
- Volentieri, - rispose il piccolo principe - ma non ho molto tempo. Devo
scoprire degli amici, e devo conoscere molte cose.
- Non si conoscono che le cose che si addomesticano - disse la volpe. - Gli
uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose
già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno
più amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!
- Che bisogna fare? - domandò il piccolo principe.
- Bisogna essere molto pazienti - rispose la volpe. - In principio tu ti
siederai un pò lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda
dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono  una fonte di
malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino...
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
- Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora - disse la volpe. - Se tu
vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad
essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno
le quattro, incomincerò ad agitarmi e a inquietarmi; scoprirò il prezzo
della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora
prepararmi il cuore... Ci vogliono riti.
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza
fu vicina:
- Ah! - disse la volpe - ... piangerò.
- La colpa è tua, - disse il piccolo principe - io non volevo farti del male,
ma tu hai voluto che ti addomesticassi...
- È vero - disse la volpe.
- Ma piangerai! - disse il piccolo principe.
- È certo - disse la volpe.
- Ma allora che ci guadagni?
- Ci guadagno - disse la volpe - il colore del grano.
Poi soggiunse:
- Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando
ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto.
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
- Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente -
disse. - Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno.
Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila
altre. Ma ne ho fatto il mio amico e ora è per me unica al mondo.
E le rose erano a disagio.
- Voi siete belle, ma siete vuote - disse ancora. - Non si può morire per voi.
Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma
lei,lei sola, è più importante di tutte voi,perché è lei che ho innaffiata.
Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho
riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre
per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche
qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.
E ritornò dalla volpe.
- Addio - disse.
- Addio - disse la volpe. - Ecco il mio segreto. È molto semplice: Non si
vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
- L'essenziale è invisibile agli occhi - ripeté il piccolo principe, per
ricordarselo.
- È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa
così importante.
- È il tempo che ho perduto per la mia rosa... - sussurrò il piccolo principe
per ricordarselo.
E, riverso sull'erba, pianse.
- Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu
diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei
responsabile della tua rosa...
- Io sono responsabile della mia rosa... - ripetè il piccolo principe per
ricordarselo.

 

March 17

..quello che Jessica canta :)

 
E' stato proprio quello che si dice "cantare a freddo", sì,
nel senso che eravamo a zero gradi in pista fino ad un secondo prima..
E in quel bar, in teoria, doveva esserci un'acustica schifosa:
le ragazze cantavano, erano brave, ma non si capiva..
Poi, evidentemente, l'acustica dev'essere migliorata tutt'un tratto, 
perchè quando Jessica ha cominciato  
"Ci fanno compagnia certe lettere d'amore
 parole che restano con noi"
quelli che stavano di fronte a me si sono girati e, con gli occhi sgranati,
mi hanno detto "ma è brava".
A me stava scendendo una lacrima, ho solo sorriso e fatto segno di sì.
Diceva che avrebbe di sicuro stonato, ma invece ha cantato strabene!
 
La seconda persona che sento cantare così, che trasmette emozioni
 
"cambia il vento ma noi
no e se ci trasformiamo un po'
è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare
a stare con noi"
 
Ecco la canzone, assieme ad un video con stupende immagini
realizzato da Riccarda
 
 
 
PS evviva i sagittari!
 
March 09

High

High
  

 

 

When you're close to tears remember
Someday it'll all be over
One day we're gonna get so high
Though it's darker than December
What's ahead is a different colour
One day we're gonna get so high

And at the end of the day remember the days
When we were close to the end
And wonder how we made it through the night
At the end of the day
Remember the way
We stayed so close to the end
We'll remember it was me and you

Cause we are gonna be
Forever, you and me
You will Always keep it flying high in the sky
Of love

Don't you think it's time you started
Doing what we always wanted
One day we're gonna get so high
Cause even the impossible
Is easy when we got each other
One day we're gonna get so high

And at the end of the day remember the days
When we were close to the end
And wonder how we made it through the night
At the end of the day
Remember the way
We stayed so close to the end
We'll remember it was me and you

Cause we are gonna be
Forever, you and me
You will
Always keep it flying high in the sky
Of love

 

 

 

Quando stai per piangere ricorda
Che un giorno finirà tutto
Un giorno riusciremo ad arrivare in alto
Sebbene tutto sia più oscuro di dicembre
Quello che c’è avanti a noi è un colore diverso
Un giorno riusciremo ad arrivare in alto

E alla fine del giorno ricorda i giorni
In cui eravamo vicini alla fine
E chiediti come ce l’abbiamo fatta
Ad attraversare
la notte
Alla fine del giorno ricorda il modo
In cui siamo stati così vicini alla fine
Ricorderemo che eravamo io e te

Perché noi saremo sempre io e te
Tu riuscirai sempre a volare in alto
Nel cielo dell’amore

Non pensi che è tempo di iniziare
A fare quello che hai sempre voluto
Un giorno riusciremo ad arrivare in alto
Perché anche l’impossibile è facile
Quando siamo l’uno con l’altro
Un giorno riusciremo ad arrivare in alto


E alla fine del giorno ricorda i giorni
In cui eravamo vicini alla fine
E chiediti come ce l’abbiamo fatta
Ad attraversare
la notte
Alla fine del giorno ricorda il modo
In cui siamo stati così vicini alla fine
Ricorderemo che eravamo io e te

Perché noi saremo sempre io e te
Tu riuscirai sempre a volare in alto
Nel cielo dell’amore

 

 
February 16

rispondeteee :)

 
allora..se la guardo ancora impazzisco
 
e quindi vi chiedo di rispondere a questo: come vedete girare la ballerina?
in senso orario o in senso antiorario? riuscite a invertire il senso in qualche modo?
 
ponendo questo quesito ad alcuni colleghi, mi sono resa conto che chi la vede ruotare in senso orario,
riesce facilmente a vederla poi ruotare anche in senso antiorario.
Chi, invece, la vede ruotare in senso antiorario, riesce difficilmente, e per poco tempo, a vederla ruotare in senso orario.
Io sono tra queste ultime, solo che a me gira solo in senso antiorario, e non c'è verso di vederla nell'altro modo! grrrrrrrrrrr
 
sta cosa mi sta intrippando e allo stesso tempo innervosendo!
 
 
 
January 22

.

 

I usually work with medical images,
but now it's more gratifying to play with other kind of images

Photobucket    Photobucket

 

domani

 
la resa dei conti, vediamo quanti danni sono riuscita a combinare questa volta
January 16

sempre peggio

 
ora non riesco più a sorridere
sarà caro il prezzo per questo furto
January 13

grandi delusioni

 
Si sapeva, il DG prima o poi fa arrabbiare chiunque.
Gratitudine zero..
Non mi aspettavo un "brava", tantomeno un premio..
Il fatto è che non mi aspettavo nemmeno un
"nessuno ti ha obbligata a lavorare tutte queste ore. Nessuno ti ha chiesto di migliorare la qualità del servizio"
 
BAM
 
pugnalata
 
scusatemi, se le cose ora vanno meglio
scusatemi, se non sono capace di lavorare "male"
scusatemi, se non so dire "no"
e se ho resistito, come mi avevate chiesto, in questo limbo di merda
 
Datemi pure lo stesso compenso che prenderei facendo uno solo dei mille lavori che mi sono affidati,
Perchè effettivamente sbaglio io a farli tutti bene, e se li facessi tutti male, lavorerei la metà delle ore.
Pagate pure chi sta in ufficio 7 ore per chattarne 5
 
Ma se trovo chi dà il giusto a chi lavora, chi mi apprezza e chi vuole che io renda,
vi ritroverete senza di me, e poi vedremo, perchè è inutile dire che avete bisogno, se poi mi trattate così
Mah, siamo in Italia, forse proprio chi scalda la sedia va avanti meglio
 
December 14

..dimenticavo

 
posso ricominciare a dormire!

sempre la solita..

 
paper was submitted 30min before the deadline :)
yeahhhh
December 07

Paris

 
Too many ideas, too little time
Destination: Paris
Way: work and 4pages paper
 
:)
 
 
View more entries
 
Questo è lo spazio per chi vuole lasciare una traccia, anche solo un saluto :)